Molte piccole e medie imprese svolgono attività di Corporate Social Responsability in maniera inconsapevole, senza conoscerne la definizione ufficiale e senza comunicare le iniziative intraprese. La CSR consiste nell’integrazione su base volontaria, da parte delle imprese, delle preoccupazioni sociali ed ecologiche nelle loro operazioni commerciali e nei rapporti con le parti interessate. Infatti ritengo che l’acquisizione di un’immagine strettamente correlata al dinamismo culturale e alle attività di volontariato rappresenti di certo un improvement mediatico importante sotto il profilo istituzionale, in grado di differenziare l’azienda dai concorrenti anche sotto il punto di vista del business; la promozione della cultura della solidarietà è dunque un elemento cardine del progetto di sensibilizzazione che ogni impresa dovrebbe perseguire con determinazione. Le erogazioni liberali al non-profit, pur essendo importanti, valgono a poco se non accompagnate da concreti comportamenti quotidiani che coinvolgono tutto il management e le maestranze dell’impresa in un progetto comune di implementazione dei livelli di benessere della collettività. In qualità di responsabile marketing, comunicazione e rapporti istituzionali della Monti Ascensori S.p.A. ho deciso di oltrepassare i confini aziendali e ho avviato rapporti con diverse associazioni impegnate nel sociale tra cui il Fondo Italiano Abbattimento Barriere Architettoniche; ho infatti collaborato con l’organizzazione del FIABA per realizzare il “FIABA DAY” una giornata interamente dedicata alla promozione dell’attività dell’associazione e all’opera di sensibilizzazione dell’opinione pubblica su tematiche non ancora conosciute. L’evento è stato anche un’occasione importante per sponsorizzare i prodotti e servizi del Gruppo Monti-CSA in quanto l’ascensore è stato proposto quale espediente efficace per favorire la mobilità dei soggetti più deboli favorendo, così, la cultura dell’accessibilità. Questo è solo un esempio di come il sociale può integrarsi con i comportamenti manageriali di un’impresa rivelandosi un biglietto da visita di sicure interesse per la promozione dell’immagine aziendale e a tutto vantaggio del bilancio economico. Una delle strategie di marketing che ritengo abbia una discreta pregnanza sul target a cui l’impresa si rivolge è il cosiddetto event marketing e l’esperienza me ne ha dato ragione. Per promuovere il core business aziendale ho collaborato all’organizzazione di eventi quali convegni, tavole rotonde, fiere, tutti finalizzati a potenziare l’attività commerciale. Gli eventi sono sempre più inseriti nelle strategie di gestione aziendale per sviluppare relazioni con la clientela, supportare il lancio di nuovi prodotti, incrementare le vendite e migliorare l’attività formative dell’offerta aziendale stessa; ho quindi contribuito ad organizzare corsi di formazione per ascensoristi, per amministratori di condomini così come convegni su molteplici tematiche inerenti la gestione del proprio bene immobile: dalla Certificazione energetica di un fabbricato, alle Energie Alternative, dalla Sicurezza in condominio al Miglioramento della sicurezza degli ascensori esistenti. L’evento è un fenomeno strategicamente rilevante nell’ambito delle politiche di marketing i cui benefici, però, non sono subito quantificabili; tuttavia a fronte della mia esperienza sul campo sostengo fermamente che il valore di un evento è innegabile per le imprese che intendono operare in maniera trasversale, comunicando attraverso l’interconnessione e il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati. L’impegno all’interno del Gruppo Monti-Csa mi ha inoltre permesso di acquisire un know-how specifico per quanto riguarda l’iter di quotazione di un’impresa: diventare una società per azioni rappresenta una scelta strategica fondamentale per le aziende che intendono conciliare gli obiettivi di crescita con la solidità dell’assetto economico-finanziario. Quando il management ha deciso di trasformare l’azienda artigiana in società quotata, ho pianificato una comunicazione strategica idonea alla trasmissione di una specifica informazione finanziaria comprensiva di Company Profile, video istituzionali per presentazioni e road show, supporti multimediali interattivi, comunicazione web, campagne di marketing ed advertising, corporate identity, editing, progettazione e realizzazione di convention aziendali ed eventi interni, costruzioni di processi di leadership interna, programmi personalizzati di formazione per la gestione del rapporto con i media, pianificazione di strategie di comunicazione personalizzate per aumentare la visibilità, predisposizione di interventi per diminuire il livello di criticità dell’immagine aziendale personale. La comunicazione finanziaria comprende, infatti, tutte quelle attività finalizzare ad informare i target sull’evoluzione dell’assetto reddituale, finanziario e patrimoniale dell’azienda; una comunicazione “trasparente”, quindi, trasparenza della comunicazione è certamente un principio indispensabile per assicurare una corretta percezione dell’attività dell’impresa, delle prospettive e, soprattutto, dei valori finanziari dell’azienda: un approccio trasparente al mercato contribuisce ad ottenere un impatto positivo per costruire un equilibrio finanziario stabile. Tra i tanti strumenti per la gestione dell’attività di comunicazione finanziaria il bilancio sociale riveste un ruolo centrale in quanto innovativo e peculiare strumento capace di illustrare le strategie di Social Responsible Investing e la performance socio-ambientale dell’azienda: in pratica il bilancio sociale è un documento annuale di gestione e di comunicazione del’attività d’impresa volto da un lato ad illustrare i compiti istituzionali, la mission e le responsabilità sociali, economiche e relazionali; dall’altro è anche il mezzo per una rendicontazione più significativa dei processi, prodotti e risultati conseguiti.
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